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03/12/2004
Psicologia Clinica
La Psicologia Clinica è una disciplina che comprende saperi di varie origini che, con la sempre maggiore medicalizzazione a cui è sottoposta, rischia di perdere tale natura.
15:05 Scritto in Psicologia clinica agli psicologi | Link permanente | Commenti (36) | Segnala
Commenti
Spero che la riforma delle Scuole di Specializzazione in Psicologia Clinica non diventi dominio dei medici che hanno già la loro bella psichiatria: non capisco questa invasione... Giovanni
Scritto da : Giovanni | 06/12/2004
Ma a questo punto vale la pena ottenere un titolo di psicologo se poi, per fare la clinica, bisogna tornare nell'alveo della medicina? MAURIZIO
Scritto da : Maurizio | 06/12/2004
Si hanno novità dalla riunione dei presidi della Facoltà di Psicologia?
Scritto da : Alessandro | 13/12/2004
ciao a tutti
sabato 18 dicembre 2004
riunione a Roma
sede AUPI
via Arenula,16
vicino all'Argo Argentino
ore 13:00
saranno presenti
presidente AUPI..dr Sellini
presidente Ordine Nazionale Psicologi , dr Sardi
e i rappr degli studenti di 15 facoltà di psicologia italiane
i punti della conferenza
1--prodetto riordino scuole di specializzazione post laurea, in psicologia clinica
2-- la specialistica---decreto legge lauree magistrali
si prega la conferma
la vostra presenza è di estrema importanza x coordinare le nostr-vostre
future iniziative, prima che il progetto diventi legge e per impugnare quel che è già decreto legge
le spese del viaggio verranno rimborsate
grazie dell'attenzione
nadia
x info www.psicologiaclinica.info
349 87 43 945 nadia
Scritto da : nadia | 15/12/2004
ciao alessandro
i presidi si stanno ravvedendo
vorrebbero lasciare le cose come stanno....senza tener conto della riforma
ma noi vogliamo di più--
e sabato a roma ne discuteremo con gli altri rappr degli studenti delle facoltà di psicologia d'italia e il dr Sellini e il Dr Sardi
vi faremo sapere
raccogliete firme
la scheda la trovate sulla pg presentazione
può firmare chiunque
nadia
Scritto da : nadia | 15/12/2004
Ciao a TUTTI!
La problematica del Progetto di Riordino interessa ogni studente di Psicologia sia del vecchio ma soprattutto del nuovo ordinamento! Dobbiamo attivarci e rispondere in modo operoso come formichine, e non come cicale (impegnate solo a consumare tutto e subito: voto D'ESAMI),affinché questo Progetto non venga approvato, cosa che metterebbe a repentaglio il nostro futuro lavorativo, visto che ci verrà largamente precluso il libero accesso al SSN!! Svegliamoci!! Altrimenti avremo pagato inutilmente se non per piacere della pura conoscenza queste onerose TASSE UNIVERSITARIE!!
Non dobbiamo sperare nell'aiuto di Presidi o Prof (non tutti per fortuna) che sono come bandiere,che sventolano dove tira il vento!!Se riusciremo a far girare il vento dalla nostra parte avremo il loro sostegno! Intanto Svegliamoci, RACCOGLIAMO FIRME per far prevalere la nostra opinione! Ciao a tutti e diffondete le informazioni nelle vostre Facoltà, mettete volantini in tutte le bacheche, coinvolgete i vostri rappresentati e chiedete assemblee per sensibilizzare tutti gli studenti sull’ argomento. Mantenetevi in contatto con le altre facoltà di Psicologia!! CIAO A TUTTI dobbiamo far tremare QUELLI del CUN!!
FAR SENTIRE CHE CI SIAMO E CHE NESSUNO Può DECIDERE DEL NOSTRO FUTURO LAVORATIVO , LASCIANDOCI INGENUAMENTE PAGARE LE TASSE SENZA UNA EFFETTIVA E CORRISPETTIVA ATTESA LAVORATIVA!!!
Scritto da : evelin | 17/12/2004
Ciao a tutti, l’ incontro a Roma di oggi ( 18.12.04 ) dei rappresentanti delle facoltà di psy di Torino, Genova, Firenze e Padova con la partecipazione di Sellini e Sardi, è stato fruttuoso e propositivo..
Unica delusione è stata l’ assenza dei rappresentanti delle altre facoltà..lo sanno queste persone che hanno degli obblighi nei confronti dei loro colleghi studenti da cui sono stati eletti? Non si dovrebbero ricoprire dei ruoli rappresentativi se non si è in grado di adempiere adeguatamente ai compiti e alle responsabilità pertinenti al ruolo! Fatevi un esame di coscienza!!!
Leggete il Verbale dell’ incontro che troverete su questo sito, diffondete la notizia, parlatene con colleghi studenti, con vostri docenti e rappresentanti..
Ciao Buone Feste!
Scritto da : evelin | 18/12/2004
buon anno ragazzi/e...guardate un po’ i nostri colleghi psicologi spagnoli come stanno difendendo la causa della Psicologia Clinica e del riconoscimeto della professione di psicologo: manifestazione con 15 mila persone a Madrid!!
http://www.cop.es/infocoponline/view_article.asp?id=65&cat=12
andate sulla pagina dei link..del sito psicologiaclinica.info---e lo troverete
nadia
grazie gianluca della notizia
Scritto da : nadia | 05/01/2005
cari studenti
ma lo sapete che il 30 dicembre 2004 è stata modificata la legge 56/89????????
a breve metteremo i dettagli su news
e cambieremo la pg della presentazione
perchè creare false illusioni??? la sezione b è una presa in giro..dopo tre anni di studio all'università non si è dottori in psicologia...si sarà tecnici..operatori...
qsto che stanno facendo dequalifica la nostra figura professionale..
riprendiamoci il diritto di studiare
tenendo ben salda la laurea quinquennale
che tutti..ripeto tutti ..gli studenti hanno diritto di conseguire..
nj
Scritto da : nj | 14/01/2005
un saluto al doctor vallar
il quale non gli può fregar di meno del nostro futuro e presente...grazie
indignata
nj
Scritto da : nadia | 20/01/2005
ciao a tutti,
sono molto contenta di vedere che c'è un gruppo di psicologi di buona volontà che tenta di fare qualcosa per la Psicologia. è da tempo che vorrei scrivere un commento illuminante e sconvolgente che “infervori i cuori e svegli gli psicologi”… ma non mi viene, purtroppo!!! e se aspetto ancora sembrerà che non esista, è il problema di noi moderni e soprattutto di noi PSICOLOGI, SEMBRA CHE NON ESISTIAMO.forse è perché non ci facciamo vedere. Allora invito tutti quelli che passano di qua a non fare come me, non aspettate le parole giuste, scrivete anche solo “ciao ci sono anch’io!” sarà sufficiente per sapere che siamo in tanti! a presto
Scritto da : essepi | 27/01/2005
cara essepi hai capito l'essenza del forum....scrivere scrivere scrivere...E FARCI SAPERE CHE CI SEI!!!!!!!!
alla fine di febbraio ci sarà a padova la prima assemblea con le "autorità", AUPI; CNOP..Sellini pres. AUPI, Sardi pres CNOP, Tonzar vicepres CNOP
mi raccomando..dovremo essere in tanti e uniti..nel frattempo abbiaMO SCRITTO UN ARTICOLO NIENTE MALE..CHE TROVERETE PUBBLICATO NEL PROSSIMO EDITORIALE DELL'ORDINE NAZ...
SALUTI DA NADIA.."TEMERARI"
Scritto da : NADIA | 28/01/2005
volevo sapere quando ci sarà la prossima assemblea con le autorità dell'ordine nazionale ! io vi sono molto grato per le battaglie che state combattendo ! io sono sicuro che gli sforzi fatti e il lavoro svolto da tutti quanti voi darà i suoi frutti ! in bocca al lupo luca
Scritto da : LUCA | 01/02/2005
ciao a tutti!!! domanda : chi è il doctor vallar ? e perchè se ne frega di noi? Scusate l'ignoranza (è uno dei tanti cmq, non ci illudiamo)
si sa già la data precisa dell'assemblea?
oggi sono in crisi interrogativa ... e vi lascio con la "chicca" causa del mio stato confusionale, questa mattina mi hanno chiesto "ma a che serve uno psicologo?" a voi l'ardua risposta. il brutto è che a volte me lo chiedo anch'io ... qualcuno che nessuno cerca serve a qualcosa? HELP!
Scritto da : esse.pi | 02/02/2005
ciao essepi..il doct vallar è il caro preside della facoltà milano bicocca..ogni tanto è bene salutarlo..
L'ASSEMBLEA SI TERRà A PADOVA..TRA L'8 E IL 15 DI MARZO..DECIDEREMO AL PIù PRESTO LA DATA IN VIA DEFINITIVA--
ALLA DOMANDA COSA SERVE UNO PSICOLOGO.. VORREI SOTTOLINEARE CHE UNO PSICOLOGO è...E NON SERVE
è UN ESPERTO DELL'INCERTEZZA, UNA PERSONA DISPOSTA A SPORGERSI OLTRE I BORDI DELLA CONVENZIONE SCIENTIFICA..--UNA PERSONA CHE CONOSCE L'IMPOSSIBILITà DI FISSARE NELL'ORDINE DEL CONOSCIUTO IL VISSUTO PERSONALE..SE NON COMPRENDENDO IL MONDO DELL'ALTRO RICCO DI SEGNI-SIGNIFICATI CHE GLI EVENTI HANNO PER LORO--
TENENDO CONTO DEL CONTESTO-SITUAZIONE....
è UNA RISPOSTA SINCRETICA-POCO SPAZIO..TEMPO..UNA DELLE TANTE RISPOSTE
CIAO --NADIA
Scritto da : nadia | 04/02/2005
cara Nadia la tua definizione è stupenda e mi fa volare tre metri da terra per la gioia di essere psicologa (cosa di cui sono sempre fiera anche nei momenti di sconforto), io sono assolutamente con te e non sai quanto vorrei che quello che noi pensiamo e siamo potesse essere capito dalle persone!!!
vorrei tanto che la nostra passione e la nostra grinta fosse compresa e apprezzata e soprattutto che fosse apprezzato il nostro ESSERE PSICOLOGI
... il problema Nadia è che nella realtà quotidiana della sofferenza delle persone queste parole sono vuote, mi spiace dovertelo dire, ma lo sto provando in prima persona da circa 6 mesi.
le persone fuori dal mondo della psicologia (come scienza) non pensano allo psicologo come qualcuno che è, ma come qualcuno che DEVE FARE qualcosa e SERVIRE a qualcosa. se non serve non è cercato e chi non è presente nella mente di qualcuno non esiste ed è così che i medici possono approprirsi di ciò che non gli compete senza neanche interpellarci ... capisci?
cmq confrontiamoci ancora su questo argomento è sicuramente un bene per la psicologia, ora devo scappare, CIAO A TUTTI
Scritto da : esse.pi | 04/02/2005
bella rogna la psicologia..
..quanti punti di domanda ai quali coorispondono di volta in volta risposte diverse
..incertezze che aumentano invece di diminuire..caos e complessità..ma quanto mondo li dentro..
senza fissa dimora alla ricerca di nuovestrade da percorrere con compagni di viaggio sempre nuovi..
..buon viaggio a tutti..
Scritto da : clod | 04/02/2005
cara essepi
io non voglio essere apprezzata da chi non sa comprendere-- l'istituzione detta regole e norme, classificando gli esseri umani senza nessun criterio adeguato --il comportamento anomalo viene classificato patologia..bisogna cominciare a rispiegare che a livello epistemologico ci sono tre livelli di realtà..ognuno di questi ha un suo livello di adeguatezza--prova a dirmi dove sta la psichiatria---???
e poi--le mie parole non possono essere vuote..perchè significherebbe che sarebbero prive di senso e significato,
e preferirei non PARLARE di sofferenza..ma di DISAGIO--
siamo tutti diversi..e nella diversità le persone vivONO il proprio disagio..non tutte..tutti--o forse sìààà
DEFINIRE L'ALTRO SOFFERENTE SIGNIFICA INSERIRLO AD UN PIANO INFERIORE..è UN MALATO DEVE ESSERE CURATO..O FORSE INTENDI SOFFERENZA COME L'ALTRO ESPERTO DI SOFFERENZA..PREFERISCO lil costrutto che L'ALTRO PROVA UN DISAGIO E CONOSCE IL SIGNIFICATO degli eventi che hanno per lui..e solo lui può raccontarteli--attraverso le sue parole,
se noi non riusciamo a vedere il mondo con occhi diversi..come possiamo pretendere di comprendere il mondo dell'altro--
sono contro la nosografia psichiatrica.sono contro la definizione di comportamento causa-effetto--
ma tu stai facendo la psicologa presso un'istituzione??hai già fatto la scuola di specializzazione??
ciao
nadia
Scritto da : nadia | 06/02/2005
:) Nadia, quanto si sente nelle tue parole una certa aura, la definirei "salviniana", livelli di realtà,contesto, significato segni, l'individuo che agisce intenzionalmente in funzione dei suoi scopi, rifiuto della nosografia psichiatrica e del modello medico applicato alla psicologia...eccetera eccetera eccetera....se ne potrebbe scrivere e parlare per interi giorni senza esaurire l'argomento. Cmq voglio dire che condivido gran parte di quello che hai detto, bisognerebbe cominciare a diffondere quest'ottica tra tutti noi psicologi e studenti di psicologia, perchè solo quando questo sarà capito ed accettato da tutti noi, beh, solo allora potremo pretendere che venga accettato e capito dalla "gente di strada" (e qui mi intendo alle persone che non sono laureate in psicologia o che non ci hanno a che fare...insomma, il senso comune). Dobbiamo cominciare a diffondere la riflessione epistemologica...."generalmente la riflessione epistemologica sulla psicologia non è accolta con entusiasmo da parte degli psicologi, ma dobbiamo capire che non possiamo prescindere da questa, come esigenza e necessità del bisogno di fare chiarezza sulla natura e sul significato dei propri strumenti concettuali, dei propri fini e procedimenti" " ciò la rende parte costituente e necessaria alla costruzione della specificità della propria identità professionale" (M.Inghilleri) forse è proprio questa identità professionale che dobbiamo cercare di ottenere....un'identità professionale non contaminata da quella medica...scusate per il post un po' lungo,so che sono un po' duri da leggere. Ciao
Scritto da : mjx | 06/02/2005
....per rispondere a essepi, è proprio vero che più si va avanti più certezze vanno in frantumi, per questo mi piace molto la definizione di nadia che lo psicologo è un'esperto dell'incertezza :)
Scritto da : mjx | 06/02/2005
Sono trans,e tu?
Scritto da : Gaia | 08/02/2005
Siamo figli di un sistema, volerlo ridefinire, porta ad una ristrutturazione dei significati negoziati socialmente. Cazzo!
Scritto da : evelin | 08/02/2005
Per Evelin.
Siamo figli delle stelle.
P.s.: Come donna mi dispiace vedere esprimerti con modi di dire così di cattivo gusto.
Scritto da : Gaia | 08/02/2005
scumami.. OVAIE
e poi in un modo o nell'altro ce l'hai sempre in bocca!!!
non fare la puritana!
Scritto da : mevelin | 08/02/2005
Per Mevelin.
Ma tu che ne sai?
Gaia
Scritto da : gaia | 08/02/2005
Non dobbiamo aver pregiudizi!!
Io non mi vergogno di essere ciò che che sento di essere, e di parlare come mangio!!!
Niente giudizi di valore
Scritto da : mevelin | 08/02/2005
Essere,non essere...l'AFFARE s'ingrossa
ma resta di cattivo gusto...
Spero non mangi come parli...
Scritto da : Gaia | 08/02/2005
aioooooooo
riprendetevi!!!!!!!!!!!!!!!ho capito che domani avete l'esame.ce l'ho anch'io.e che volete che il forum prenda un'altra piega--e che piega..
ma qui si parla di psicologia
e non è una chat
nadia
Scritto da : nadia | 08/02/2005
PARTE 1, se no il post viene spropositato e si fatica a leggerlo!!! grande mix!!!
ciao nadia e ciao a tutti (ovviamente non è un colloquio privato!)... non sto facendo la scuola di specializzazione sono una tirocinante intrappolata in un altro "piano di realtà", quello della pratica quotidiana della psicologia. cosa intendi per istituzione? potrà sembrarti idiota come domanda, invece è molto importante essere sicuri di parlare della stessa cosa, "di condividere gli stessi significati".
Scritto da : essepi | 08/02/2005
PARTE 2
... senza saperlo sei stata attrice del gioco delle parti con me. abbiamo rappresentato le due anime della psicologia: quella TEORICA (bellissima, aulica, splendida, grande ecc ecc ecc ) e quella PRATICA (terrena, al servizio di... inchiodata al senso comune ...).
penso che tu sia una studentessa e dunque è normale che tu non ti sia ancora confrontata con questa parte della psicologia, xò è una parte importante, fondamentale se ci vogliamo opporre alla medicalizzazione delle scienza che studiamo (xché non è finita con la laurea) e che ci appassiona
dunque: a cosa serve lo psicologo?
Scritto da : essepi | 08/02/2005
Ma dite che il 27 politico lo da??? :D
Scritto da : Fè | 10/02/2005
ciao essepi..ciao mjx
ciao a tutti---cque per ritornare alla questione dell'istituzione..ehi tutti potete partecipare a questa discussione..non preoccupatevi solo del voto dell'esame...lì non posiamo che aspettare l'ardua sentenza del prof.--
allora l'istituzione è il sistema di controllo sociale.. due tre persone ..decidono il nostro destino--prendi un medico-un politico-un giornalista-un militare-un commerciante d'armi--li metti in una stanza per una settimana--5 persone influenti così unite.e aspetta..metti anche un sacerdote...possono cambiare il destino di un mondo--
cosa voglio dire...ad es il progetto pinchera 2002--quello a cui noi andiamo contro ..l'hanno stilato in 3-4 persone,,non di più--e noi poveri normali non caratterizzati dalla diversità--psicolognese puro--non dobbiamo far altro---secondo LORO- che accettare quel che hanno deciso per noi--NOI SIAMO IN TANTISSIMI..SONO LORO IN POCHI--LA DIFFERENZA SOSTANZIALE STA NEL FATTO CHE LORO GESTISCONO L'INFORMAZIONE..lo psicologo è una persona che lavora all'interno e per l'istituzione..porta avanti le idee del senso comune di cosa significhi normalità---quindi potrebbe servire a tenere un ordine sociale precostituito..non so forse..mi vengono alla mente scene del
romanzo 1984 di george orwell ..
attendo essepi..mjx
ahh x mjx interessante la citazione di inghilleri
see you ..me ne vado in brasile domani--farò di tutto per rispondere anche da bahia
un abbraccio a tutti
e sempre uniti nella diversità
nadia
Scritto da : nadia | 11/02/2005
Ciao a tutti,
non dobbiamo temere l’ istituzione, e non dobbiamo scendere a compromessi,
conoscerla bene, comprendere i suoi limiti, ci può essere di aiuto per combatterla, anche dall’ interno… come può avvenire durante il tirocinio!!
Può sembrare facile il lavoro che stiamo facendo con il gruppo TEMERARI, perché siamo ancora studenti, ma vi assicuro che non lo è incontrare un personaggio come Sardi, che non ti lascia spazio nella conversazione!! Vero Nj ??
Ciò che conta è mantenere la coerenza delle proprie opinioni,
non rinnegare le proprie convinzioni.
Comunque per noi psicologi è importante la riflessione epistemologica, ci apre lo sguardo sul mondo e su la nostra figura professionale…e poi che cos’è questo dover “servire” QUIS .. Non ho scelto di essere psicologo per servire qualcuno!! Ma per “aiutare le persone a .. comprendersi Meglio” … disse il lupo a Cappuccetto ! Battute a parte…
L’ iter di studi purtroppo è povero di riflessione e ricco di pappardella da imparare a memoria!! Tanti libri poveri di conoscenza.. ma non è tutto tempo perso…o almeno lasciatemi questa illusione!!
Scusate lo sfogo.. incomprensibile.. ciao a tutti e buon viaggio nj!!
Io vado in calabria a far scorte di peperoncino…. Baci
Scritto da : mevelin | 11/02/2005
Ciao a tutti alla faccia del peperoncino! Ho beccato una “bella” influenza!
Vi mando la data della prima, del ciclo di Assemblee che stiamo organizzando nelle diverse facoltà di psicologia italiane, che si terrà qui a PD – abbiamo deciso di giocarcela in casa- Lunedì 21 Marzo 2004.. tra una decina di giorni vi comunicheremo anche luogo ed ora. Mi raccomando Spargete la VOCE!!!
Parteciperanno: Salvini-Sellini-Tonzar-Vianello (se si degna )-Sardi ( invito doveroso!! ), amici che ci stanno aiutando e sostenendo, e ovviamente i Rappresentanti delle altre facoltà di Psicologia.
“ Accorrete Numerosi “ !!!
Stiamo progettando un Giornalino Telematico.. si accetano consigli, e se qualcuno volesse scrivere la Sua.. potete mettervi in contatto con me a questo indizio: g.mevelin@vodafone.it
Ciao Ciao BUONA a tutti
Scritto da : Evelin | 18/02/2005
ciao a tutti, scusate l'assenza, ma ero tra quei milioni di italiani con l'influenza ... brutta esprienza sul serio ...
dove eravamo rimasti? ah si il solito dilemma. guardate che la domanda è seria, pensate se ve la ponesse una persona anziana poco istruita, o un bambino, o uno scettico che non sa nulla di psicologia, o uno che ci scambia x lo psichiatra. nella raltà della pratica, del senso comune, le parole che ci avvicinano (xchè le condividiamo in qualità di psicologi), non sarebbero capite, troppo lontane dalla realtà, dai significati di quelle persone.
dunque?
Scritto da : essepi | 23/02/2005
ciao a tutti!
mi inserisco all'interno del forum con una chicca da leggere: "L'ISTITUZIONE NEGATA" a cura di F. Basaglia
lo propongo a proposito della domanda su cosa sia un'istituzione..
già che ci sono riporto una citazioncina:
"famiglia, scuola, università, ospedale sono istituzioni basate sulla netta divisione dei ruoli: la divisione del lavoro.
ciò significa che quello che casratterizza le istituzioni è la netta divisione fra chi ha potere e chi non ne ha"
Continua Basaglia dicendo che il rapporto che si viene a creare è quello dell'esclusione; esclusione da parte del potere di chi non ne ha e la legittimazione di questa condizione sul piano della necessità..
finalità educative nella scuola, della cura in un ospedale.. in qualsiasi modo lo si chiami il gioco è sempre quello delle diseguaglianze.
istituzione è la nostra società nel complesso perchè i suoi meccanismi permeano la vita quotidiana e l'istaurarsi dei rapporti, dal livello personale a quello più globale delle sitauzioni sociali stutturate.
"a cosa serve uno psicologo?"
credo che risponderei che serve ad aumentare la consapevolezza nella persona di cosa lo fa stare male e di quali sono le sue risorse per farvi fronte, quello di fornire punti di vista alternativi e se possibile più globali.
quando le persone non si rendono conto di vivere in una situazione e di non essere individui a se stanti tendono a dimenticare quali possono esere i meccanioismi che li portano ad agire "nonstante loro"
quante volte ci troviamo, tutti noi, a comportarci in un certo modo chiedendoci quanta parte delle nostre decisioni seguono la nosrtra volontà e quanta parte invece è figlia della situazione, del ruolo delle aspettative degli altri su di noi?
forse lo psicologo serve proprio ad aiutare a comprendere meglio questo..
e tante altre cose, ma non voglio annoiare perchè ho già scritto molto
alla prossima
Scritto da : monica | 24/02/2005
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