Non dobbiamo avere paura che ci "rubino" il mestiere. Un medico non è uno psicologo anche se si occupa di psicologia clinica.
Perché anzi non dovrebbe occuparsene?
Forse ancora non abbiamo capito bene cosa sia la psicologia e la psiche.
Ci stiamo occupando e preoccupando soltanto di professione senza definire la scienza che professiamo.
Una specializzazione in psicologia clinica (che ha origine come specializzazione di medicina) per i medici è una necessità per le neuroscienze e le scienze psicologiche. Noi confondiamo troppo spesso la PSICOLOGIA come scienza dalla PROFESSIONE DI PSICOLOGO. Il medico specialista in psicologia clinica applica le conoscenze mediche allo studio della psicologia ma non fa lo psicologo. Come un medico psicoterapeuta non è e non diventa psicologo. Anzi, anche lo psicologo che diventa psicoterapeuta spesso smette di fare lo psicologo.
Il problema può essere letto diversamente.
Se il medico può specializzarsi in psicologia clinica (cosa che condivido e sono uno psicologo professionista non un medico) perché dovrebbe farlo anche lo psicologo che invece dovrebbe essere considerato specialista in psicologia clinica già con la laurea negli indirizzi clinici.
Sappiamo che ogni psicologo, indipendentemente dall'indirizzo (lavoro, marketing, sperimentale, clinico,...) può iscriversi ad una specializzazione (psicoterapia, psicologia della salute, psicologia clinica). Allora che vantaggio ha in più lo psicologo ad indirizzo clinico? Iniziamo a capire che è possibile cambiare il modo di vedere le cose. Infatti lo psicologo ad indirizzo clinico già può applicare ogni strumento proprio della psicologia clinica, primo fra tutti il colloquio psicologico, per prestazioni con obiettivi terapeutici già in setting di primo livello.
Spesso queste cose non si sanno perché esitono INTERESSI dietro ogni specializzazione.
Dobbiamo soltanto imparare a sviluppare conoscenze e dimostrare l'efficacia degli interventi psicologici perché siamo una delle poche categorie che, anziché unirsi, di divide e si chiude all'interno di una scuola.
Noi abbiamo paura delle nostre stesse paure, siamo ancora una categoria poco matura, iniziamo a fare scienza.
Mi piace molto la tua apertura di vedute Marco e per molti aspetti mi trovi d'accordo, il problema della professione, però, secondo me, non si può scindere dal resto.
la scienza Psicologia e la professione di Psicologo sono legate profondamente e non si può fare l'una senza l'altra e viceversa naturalmente.
in più c'è un grosso problema di etichette e di contenuto.
esempio: la marmellata è marmellata e non c'è dubbio, allora perchè scrivere sopra le confezioni marmellata di pesca? potremmo comprare un barattolo e poi SORPRESA! ognuno mangia la marmellata che gli è capitata. invece noi vogliamo chiarezza dalle etichette sui contenuti dei barattoli ed è giusto che sia così.
se io scelgo uno psicologo mi voglio trovare difronte ad uno psicologo con una formazione psicologica e non difronte ad un medico. se no andrei dal medico. ancora,
ti faccio un esempio, una persona ha un attacco di panico e finisce al pronto soccorso, dove gli dicono che è stato un ataacco di panico e lo mandano a casa. la persona il giorno dopo si reca dal suo medico curante che dà uno psicofarmaco. la persona prende lo psciofarmaco e finisce così.
un medico è un medico. per 6 o più anni lo imbottiscono di nozioni biologiche, fisiologiche, fisiche , chimiche, farmacologiche ... secondo te dopo che tipo di psicologo potrà essere? una sorta di specie di psichiatra, prescriverà tanti farmaci, i farmaci sono gli strumenti principali del medico. è anche un problema di identità Marco, non credi? loro sono e saranno sempre prima medici e dovranno convivere coi loro colleghi medici ... negli ospedali dei medici ... senza dilungarmi troppo capisci anche le implicazioni che ci sono dietro?
si avrebbero due specialisti diversissimi con lo stesso nome e questo è assurdo! senza contare tutte le altre implicazioni professionali, lavorative ecc.
Scritto da : essepi | 06/12/2005
quello che intendo dire è che non ho paura di vedermi rubare il mestiere, ma credo sia sbagliato APPROPRIARSI di ciò che appartiene alla cultura scientifica di altri tentando di stravolgerlo per i propri interessi.
perchè specializzare dei medici in psicologia clinica quando ci sono centinaia di psicologi che già possiedono questa specializzazione post lauream? e poi se i medici vogliono acquisire conoscenze psicoterapiche (LE UNICHE CHE POSSONO CONSEGUIRE) perchè non continuano a venire alle nostre scuole di specializzazione? nessuno glielo ha mai negato. mi spice Marco, ma le implicazioni sono gravissime sia sul piano scientifico sia su quello professionale. gli psicologi non stanno difendendo solo posti di lavoro (cosa comunque giusta), ma stanno difendendo il diritto della psicologia clinica ad esistere fuori dalla medicina (che di fatto ha già al sua clinica: la psichiatria) e a portare le sue conoscenze ed i suoi strumenti di lavoro al di là del concetto medico di malattia.
se vogliamo cambiare la psicologia clinica e portarla a concepire anche l'aspetto biologico delle malattie mentali sono con te, ce n'è bisogno, ma è compito degli psicologi percorrere questa strada, non dei medici.
sono stata un po' confusa, me ne scuso, ma spero comunque di averti fatto comprendere il punto di vista mio e di molti altri. alla prossima
Scritto da : essepi | 06/12/2005
salve! purtroppo è solo da poco che frequento psicologia...mi sono iscritta quest'anno ma nessuno del mio corso (e siamo ben 300 studenti) era a conoscenza di questo decreto che, a quanto ho appreso informandomi personalmente, è stato emanato parecchio tempo fa. quello che voglio dire è che posso riconoscere un mio mancato interessamento ai decreti della riforma moratti ma non riesco a capire come nessuno abbia informato gli studenti che si sono da quest'anno impegnati nel corso di laurea di queste imminenti modifiche...io stessa leggevo l'anno scorso sulla guida agli studenti, di quanto fosse bella e interessante la specialistica in clinica.
oerchè pubblicare tali sciocchezze visto che per lo psicologo clinico già da tempo è iniziato il conto alla rovescia?! si sprecano così tempo, soldi e ideali.
e credeteè un commento a malincuore quello che scrivo ma sono veramente amareggiata, tanto per la decisione etica della sig. Moratti, quanto per la poca informazione e il poco interessamento verso i nuovi studenti che così facendo sono coe stati gettati in un sogno che man mano si trasforma in incubo.dopo ciò.... bè sicuramente non manco di precisare il forte disgusto che ho provato nel venire a conoscienza che tra breve tutto viò per cui lottava il vero psicologo clinico finirà nel nulla...sembra proprio che s sta formando una società dove la mente non è più vista per le sue emozioni ma solo per i neuroni che la compongono...e questo è veramente triste, è inquietante sotto tutti i punti di vista...tante persone sono state salvate solo con la buona volontà e l'incredibile capacità di mettere insieme le parole giuste... speriamo che tutto ciò non sia stato vano e speriamo che se nulla verrà smosso e andremo davvero incontro a una "psicologia medica"... ci sia la volontà di mantenere alti i valori di un tempo!bè..mi sono un po sfogata....se potete fatemi sapere qlc...io sarò a roma ma dubito che qlc cambi...
Scritto da : Alessia | 07/12/2005
cara Alessia, non ti scoraggiare. capisco il tuo stato d'animo, l'ho provato anche io e (PURTROPPO) devo dirti che di bocconi amari ne dovrai ingoiare anche dopo la laurea (io sono tirocinante). nonostante questo però ti dico ugualmente NON TI SCORAGGIARE!!!
ci sono talmemente tante cose che non sapiamo e talmente tanti interessi (DA TUTTE LE PARTI!) che non possiamo nemmeno immaginarli, ma questa è la vita, con le sue difficoltà e noi dobbiamo essere capaci di affrontare le cose e andare avanti e per quello che possiamo CAMBIARLE!!! solo che dobbiamo essere UNITI!!! e andare tutti nella stessa direzione. proprio noi psicologi (che dovremmo esserene fautori) dobbiamo credere ed operare per il CAMBIAMENTO! quello che posso consigliarti e di riflettere con serenità sulla scelta di studiare pscicologia (anche io l'ho fatt a mio tempo) e se scegli di continuare STUDIA PER SAPERE e SAPER FARE, non solo per passare l'esame, solo avendo un alto grado di preparazione e cultura gli psicologi possono andare avanti a testa alta!!! inoltre, ora nel presente, INFORMA TUTTI QUELLI CH E CONOSCI di ciò che accade, esortali a fare quello che possono per cambiare le cose.
solo attraverso la conoscenza e l'unione di tutte le forze possiamo sperare di cambiare le cose.
FORZA CE LA FAREMO DI SICURO! :-)
Commenti
Non dobbiamo avere paura che ci "rubino" il mestiere. Un medico non è uno psicologo anche se si occupa di psicologia clinica.
Perché anzi non dovrebbe occuparsene?
Forse ancora non abbiamo capito bene cosa sia la psicologia e la psiche.
Ci stiamo occupando e preoccupando soltanto di professione senza definire la scienza che professiamo.
Una specializzazione in psicologia clinica (che ha origine come specializzazione di medicina) per i medici è una necessità per le neuroscienze e le scienze psicologiche. Noi confondiamo troppo spesso la PSICOLOGIA come scienza dalla PROFESSIONE DI PSICOLOGO. Il medico specialista in psicologia clinica applica le conoscenze mediche allo studio della psicologia ma non fa lo psicologo. Come un medico psicoterapeuta non è e non diventa psicologo. Anzi, anche lo psicologo che diventa psicoterapeuta spesso smette di fare lo psicologo.
Il problema può essere letto diversamente.
Se il medico può specializzarsi in psicologia clinica (cosa che condivido e sono uno psicologo professionista non un medico) perché dovrebbe farlo anche lo psicologo che invece dovrebbe essere considerato specialista in psicologia clinica già con la laurea negli indirizzi clinici.
Sappiamo che ogni psicologo, indipendentemente dall'indirizzo (lavoro, marketing, sperimentale, clinico,...) può iscriversi ad una specializzazione (psicoterapia, psicologia della salute, psicologia clinica). Allora che vantaggio ha in più lo psicologo ad indirizzo clinico? Iniziamo a capire che è possibile cambiare il modo di vedere le cose. Infatti lo psicologo ad indirizzo clinico già può applicare ogni strumento proprio della psicologia clinica, primo fra tutti il colloquio psicologico, per prestazioni con obiettivi terapeutici già in setting di primo livello.
Spesso queste cose non si sanno perché esitono INTERESSI dietro ogni specializzazione.
Dobbiamo soltanto imparare a sviluppare conoscenze e dimostrare l'efficacia degli interventi psicologici perché siamo una delle poche categorie che, anziché unirsi, di divide e si chiude all'interno di una scuola.
Noi abbiamo paura delle nostre stesse paure, siamo ancora una categoria poco matura, iniziamo a fare scienza.
Scritto da : Marco | 02/12/2005
Mi piace molto la tua apertura di vedute Marco e per molti aspetti mi trovi d'accordo, il problema della professione, però, secondo me, non si può scindere dal resto.
la scienza Psicologia e la professione di Psicologo sono legate profondamente e non si può fare l'una senza l'altra e viceversa naturalmente.
in più c'è un grosso problema di etichette e di contenuto.
esempio: la marmellata è marmellata e non c'è dubbio, allora perchè scrivere sopra le confezioni marmellata di pesca? potremmo comprare un barattolo e poi SORPRESA! ognuno mangia la marmellata che gli è capitata. invece noi vogliamo chiarezza dalle etichette sui contenuti dei barattoli ed è giusto che sia così.
se io scelgo uno psicologo mi voglio trovare difronte ad uno psicologo con una formazione psicologica e non difronte ad un medico. se no andrei dal medico. ancora,
ti faccio un esempio, una persona ha un attacco di panico e finisce al pronto soccorso, dove gli dicono che è stato un ataacco di panico e lo mandano a casa. la persona il giorno dopo si reca dal suo medico curante che dà uno psicofarmaco. la persona prende lo psciofarmaco e finisce così.
un medico è un medico. per 6 o più anni lo imbottiscono di nozioni biologiche, fisiologiche, fisiche , chimiche, farmacologiche ... secondo te dopo che tipo di psicologo potrà essere? una sorta di specie di psichiatra, prescriverà tanti farmaci, i farmaci sono gli strumenti principali del medico. è anche un problema di identità Marco, non credi? loro sono e saranno sempre prima medici e dovranno convivere coi loro colleghi medici ... negli ospedali dei medici ... senza dilungarmi troppo capisci anche le implicazioni che ci sono dietro?
si avrebbero due specialisti diversissimi con lo stesso nome e questo è assurdo! senza contare tutte le altre implicazioni professionali, lavorative ecc.
Scritto da : essepi | 06/12/2005
quello che intendo dire è che non ho paura di vedermi rubare il mestiere, ma credo sia sbagliato APPROPRIARSI di ciò che appartiene alla cultura scientifica di altri tentando di stravolgerlo per i propri interessi.
perchè specializzare dei medici in psicologia clinica quando ci sono centinaia di psicologi che già possiedono questa specializzazione post lauream? e poi se i medici vogliono acquisire conoscenze psicoterapiche (LE UNICHE CHE POSSONO CONSEGUIRE) perchè non continuano a venire alle nostre scuole di specializzazione? nessuno glielo ha mai negato. mi spice Marco, ma le implicazioni sono gravissime sia sul piano scientifico sia su quello professionale. gli psicologi non stanno difendendo solo posti di lavoro (cosa comunque giusta), ma stanno difendendo il diritto della psicologia clinica ad esistere fuori dalla medicina (che di fatto ha già al sua clinica: la psichiatria) e a portare le sue conoscenze ed i suoi strumenti di lavoro al di là del concetto medico di malattia.
se vogliamo cambiare la psicologia clinica e portarla a concepire anche l'aspetto biologico delle malattie mentali sono con te, ce n'è bisogno, ma è compito degli psicologi percorrere questa strada, non dei medici.
sono stata un po' confusa, me ne scuso, ma spero comunque di averti fatto comprendere il punto di vista mio e di molti altri. alla prossima
Scritto da : essepi | 06/12/2005
salve! purtroppo è solo da poco che frequento psicologia...mi sono iscritta quest'anno ma nessuno del mio corso (e siamo ben 300 studenti) era a conoscenza di questo decreto che, a quanto ho appreso informandomi personalmente, è stato emanato parecchio tempo fa. quello che voglio dire è che posso riconoscere un mio mancato interessamento ai decreti della riforma moratti ma non riesco a capire come nessuno abbia informato gli studenti che si sono da quest'anno impegnati nel corso di laurea di queste imminenti modifiche...io stessa leggevo l'anno scorso sulla guida agli studenti, di quanto fosse bella e interessante la specialistica in clinica.
oerchè pubblicare tali sciocchezze visto che per lo psicologo clinico già da tempo è iniziato il conto alla rovescia?! si sprecano così tempo, soldi e ideali.
e credeteè un commento a malincuore quello che scrivo ma sono veramente amareggiata, tanto per la decisione etica della sig. Moratti, quanto per la poca informazione e il poco interessamento verso i nuovi studenti che così facendo sono coe stati gettati in un sogno che man mano si trasforma in incubo.dopo ciò.... bè sicuramente non manco di precisare il forte disgusto che ho provato nel venire a conoscienza che tra breve tutto viò per cui lottava il vero psicologo clinico finirà nel nulla...sembra proprio che s sta formando una società dove la mente non è più vista per le sue emozioni ma solo per i neuroni che la compongono...e questo è veramente triste, è inquietante sotto tutti i punti di vista...tante persone sono state salvate solo con la buona volontà e l'incredibile capacità di mettere insieme le parole giuste... speriamo che tutto ciò non sia stato vano e speriamo che se nulla verrà smosso e andremo davvero incontro a una "psicologia medica"... ci sia la volontà di mantenere alti i valori di un tempo!bè..mi sono un po sfogata....se potete fatemi sapere qlc...io sarò a roma ma dubito che qlc cambi...
Scritto da : Alessia | 07/12/2005
cara Alessia, non ti scoraggiare. capisco il tuo stato d'animo, l'ho provato anche io e (PURTROPPO) devo dirti che di bocconi amari ne dovrai ingoiare anche dopo la laurea (io sono tirocinante). nonostante questo però ti dico ugualmente NON TI SCORAGGIARE!!!
ci sono talmemente tante cose che non sapiamo e talmente tanti interessi (DA TUTTE LE PARTI!) che non possiamo nemmeno immaginarli, ma questa è la vita, con le sue difficoltà e noi dobbiamo essere capaci di affrontare le cose e andare avanti e per quello che possiamo CAMBIARLE!!! solo che dobbiamo essere UNITI!!! e andare tutti nella stessa direzione. proprio noi psicologi (che dovremmo esserene fautori) dobbiamo credere ed operare per il CAMBIAMENTO! quello che posso consigliarti e di riflettere con serenità sulla scelta di studiare pscicologia (anche io l'ho fatt a mio tempo) e se scegli di continuare STUDIA PER SAPERE e SAPER FARE, non solo per passare l'esame, solo avendo un alto grado di preparazione e cultura gli psicologi possono andare avanti a testa alta!!! inoltre, ora nel presente, INFORMA TUTTI QUELLI CH E CONOSCI di ciò che accade, esortali a fare quello che possono per cambiare le cose.
solo attraverso la conoscenza e l'unione di tutte le forze possiamo sperare di cambiare le cose.
FORZA CE LA FAREMO DI SICURO! :-)
Scritto da : essepi | 07/12/2005
I commenti sono chiusi